LA MISSIONE DELL’IMPRESA è creare valore.
L’ho sempre sostenuto, contestando, con grande determinazione e in ogni occasione, l’opinione del premio Nobel Milton Friedman che, negli anni ’60, attribuiva all’impresa la sola responsabilità sociale di massimizzare i profitti degli azionisti. A mio parere, invece, il sacrosanto profitto non è il fine ultimo, ma il premio che l’impresa riceve per aver saputo creare valore per sé stessa, per tutti gli stakeholder e per l’intero territorio.
Ma questa, fin qui, era solo la modesta opinione di un oscuro ingegnere di provincia, fedele all’insegnamento di Luigi Einaudi. Ebbene, tempo fa, su A&F, l’illustre economista Colin Mayer della School of Business della Università di Oxford ha sostenuto che “L’ossessione di fare utili ogni tre mesi impedisce di programmare investimenti che consentirebbero all’impresa di essere attrice dello sviluppo globale, salvando il mondo da catastrofi” e : “Lo scopo dell’azienda non è produrre utili, ma soluzioni responsabili ai problemi dell’uomo” e, ancora: “Se questo non è stato capito, la colpa è di Friedman, della sua scuola monetarista di Chicago e dei suoi epigoni in politica da Margaret Thatcher in poi”!!…..che soddisfazione per l’oscuro ingegnere di provincia!
SC